L’assessore all’Ambiente non prende iniziative succubo del suo sindaco
Ma cosa serve avere un assessore all’Ambiente che non profferisce parola e soprattutto non ha alcuna idea delle politiche ambientali in una città soffocata dallo smog, dovuto a scelte cervellotiche in termini di viabilità e di programmazione dei cantieri sparsi dovunque e spesso abbandonati?
In questi anni, non ha messo in piedi alcuna iniziativa, non ha elaborato nessun progetto, non ha intavolato uno straccio di discussione. Un assessorato all’Ambiente già in grosse difficoltà nell’organizzazione della pulizia della città, assolutamente insufficiente, anzi praticamente inesistente.
Assistiamo, giorno dopo giorno, a un peggioramento della vivibilità, un disastro politico e amministrativo, senza soluzione di continuità. Ciò che emerge con chiara evidenza è che a dettare legge in giunta sono il sindaco e l’assessore all’ Urbanistica mentre tutti gli altri fanno da contorno. Vivono di riflesso. Lo si vede anche scorrendo i loro profili social, dove non fanno altro che ripostare i post del sindaco con i suoi mirabolanti racconti.
Emerge con chiarezza una totale sudditanza dovuta al loro scarso peso politico e amministrativo. Eppure, ritornando all’assessorato all’Ambiente, è utile ricordare che il titolare è anche segretario cittadino di Forza Italia, seconda forza politica in giunta, almeno in termini di rappresentanza. Ci troviamo con un’amministrazione che non ha la forza e la capacità dell’analisi e della critica, che si basa sulla narrazione edulcorata del sindaco e con assessori con deleghe pesanti e importanti che vivono di riflesso, senza alcun spessore amministrativo e politico.
