Se si vuole vincere serve la capacità di fare sintesi
IL GUARDIANO DEL FARO
Per chi come me vive molti mesi dell’anno lontano da Sesto, ma segue con attenzione l’evolversi politico della città; vedere la frantumazione che accompagna il sui centrosinistra, incapace di trovare una posizione unitaria e unificante alla candidatura a sindaco, rafforza la convinzione che la politica non è per tutti. Non ci si inventa politico. Questo mio credo si consolida con l’assoluta assenza dei partiti, movimenti e così via che sembrano essere diventati la passerella del nulla. Premesso che tutto è lecito, anche la più smisurata ambizione, e premesso che nulla impedisce a nessuno di improvvisarsi candidato sindaco, la vera forza della politica sta proprio nella capacità di fare sintesi, eliminando le scorie della supponenza e ragionando sulla concretezza.
La squadra di calcio in cui ho militato da ragazzo, impegnata alla conquista del titolo di categoria, si trovò ad affrontare l’ultima partita in trasferta contro la prima in classifica, che era avanti di un punto. Dovevamo solo vincere per aspirare al titolo. Tutti volevamo giocare. L’adrenalina saliva e rischiava di portarci fuori giri. Intervenne un vecchio giocatore, fuori dal giro da molto tempo; riunì tutti intorno a un tavolo e con sapienza mise giù la lista dei giocatori. Fuori rimase il bomber, egoisticamente preso dal proprio io. Entrò solo a mezz’ora dal termine a risultato acquisito. La squadra vinse. Quel bomber ero io.
