Sondaggio sull’opposizione, Vino stravince “Guai fare i conti senza pensare… all’oste”
A proporlo è stato la pagina social Sesto Allucinazioni e chissà se gli stessi amministratori si potevano immaginare una partecipazione così massiccia. Stiamo parlando di un sondaggio su chi al momento i sestesi voterebbero tra i tra potenziali candidati del centrosinistra: Paola Morsiani sostenuta dal Pd, Paolo Vino appoggiato da Cittadin* Sestesi, Italia Viva e Azione e Augusto Rocchi, candidato di Rifondazione Comunista e Reinventiamo Sesto. Ebbene a partecipare sono stati ben 197 utenti, un numero decisamente interessante anche perché, a differenza della classica indagine demoscopica dove a imperare è l’anonimato, qui la gente si è esposta con nome e cognome.
Detto questo l’esito è stato una vittoria netta, forse addirittura sorprendente nei numeri. Paolo Vino ha raccolto il 42,64% dei consensi, distaccando Paola Morsiani di circa 18 punti (24,4%), mentre Augusto Rocchi ha ottenuto il 10.15%. Sia chiaro non siamo davanti a delle vere e proprie primarie, ma resta comunque un monito ben preciso. Se il Pd pensava di andare in carrozza, non solo questo non è avvenuto, ma l’esito è decisamente negativo.
Al termine del simbolico spoglio ci sono stati i soliti commenti social di chi prende atto e di chi invece tende a sminuire, classico gioco delle parti di chi non sa semplicemente dire che uno ha vinto (e anche nettamente) e gli altri hanno perso. Chi, comprensibilmente ne esce soddisfatto è Paolo Vino che commenta così: “So che siamo davanti a un primo sondaggio esplorativo e che la strada è lunga, ma fa piacere constatare che il lavoro che porto avanti da tempo è apprezzato dalla gente comune. Il responsabile del sondaggio Vito Romaniello sostiene che sono stato avvantaggiato proprio dal fatto che da tempo mi sto impegnando per Sesto, ma avrebbe dovuto sottolinearlo in maniera positiva, nel senso che significa che non compaio quando ci sono le amministrative e poi sparisco il giorno dopo come fanno in molti. E poi pensare che qualcuno possa avermi votato perché vede un mio manifesto lo trovo poco carino verso queste persone. Chi mi ha scelto è perché mi ha conosciuto nel tempo e sa quale idea ho io per la Sesto del futuro”.
Tra i vari interventi sotto l’esito finale, come dicevamo, anche chi critica Vino e lo fa con la finta domanda “Vino non è la settecentesima volta che si presenta a volte sostenendo A ed a volte sostenendo B?” che si commenta da sola. Anzi no, Loris Mazzoleni, segretario del principale circolo cittadino del Pd, finge che la domanda sia seria e non retorica: “Ricordi bene” anche se poi aggiunge “ma non siamo messi male”.
Replica che Paolo Vino commenta così: “Mazzoleni poteva benissimo lasciare cadere la provocazione, ma per lui era troppo ghiotta l’occasione per far notare che mi ero già candidato, come se poi fosse chissà quale onta ripresentarsi. Quello che però mi fa sorridere è che Mazzoleni poteva aggiungere che non c’era nulla di strano visto che lui è nel Pd, ma in precedenza era candidato con Caponi nel primo mandato Di Stefano, e non è stato eletto, così si è spostato con +Europa, poi Azione e oggi è tornato nel Pd”.
