L’imperatore Costantino e la storica lezione che vale anche per Sesto
ASTERISCO
La storia racconta che un giorno I‘imperatore romano Costantino tracciò per terra con una picca un cerchio di un paio di metri di diametro e disse al figlio con tono perentorio: “Figlio mio, che giova faticar tanto e darsi tanti pensieri? Puoi conquistare il mondo intero; ma alla fine ti ritroverai a possedere appena tanto spazio di terra quanto questo cerchio, e neanche questo è sicuro”. Dietro a questa riflessione c’era l’intenzione di dare una lezione a suo discendente diretto: sbollire i bollenti spiriti del figliolo e contemporaneamente ridimensionare i fasti del potere.
Un insegnamento che sarebbe bene ricordassero anche tutti gli aspiranti candidati sindaci, impegnati a proporre magnificenze e futuro roseo ai cittadini, troppo spesso considerati solo elettori, pur di guadagnare consensi. Dopo un vuoto politico e amministrativo durato molti, troppi anni, Sesto San Giovanni ha bisogno di proposte concrete. Ci vuole innanzitutto una svolta culturale, che sappia penetrare nella società ed essere la guida politica amministrativa per il futuro; ma un futuro vero, di qualità e non di sommatoria quantitativa. Sesto per non morire deve avere il coraggio di andare fuori dall’ordinario, con una grande esplosione di intelligenza. Scriveva Giacomo Leopardi: “Nessuna qualità umana è più intollerabile della vita ordinaria, né in fatti tollerata meno che l’intolleranza”.
