Attacchi alla libertà come la goccia che erode la roccia
ASTERISCO
Esiste, un confine ben marcato tra una concezione totalizzante della politica e una degenerazione totalitaria. Spesso, e anche con con furbizia, c’è sempre qualcuno che tenta di mischiare le carte. Un mago illusionista come lo spagnolo Juan Tamariz. Peccato che in politica, questi aspiranti illusionisti non solo non fanno divertire, ma procurano pure dei danni irreparabili. Ultimamente questo sconfinamento purtroppo lo registriamo giorno per giorno e succede sia a livello nazionale che in periferia. La prosopopea della nazione identitaria o del comune identitario è la dimostrazione lampante di uno scivolamento tra contesto sociopolitico e imposizione delle proprie idee e delle proprie radici storiche. Oggi le forme che accompagnano i regimi, si esprimono nelle democrazie occidentali, sempre più deboli e sempre meno partecipate, in modo più subdolo e in apparenza meno invasive. Sono come quella goccia che lentamente erode la roccia. Ogni giorno un’offensiva su più fronti. Assistiamo ad attacchi alla libertà di espressione, alla censura dei servizi giornalistici ritenuti non in linea, a mettere ostacoli alla libertà di scioperare, fino ad arrivare in alcune realtà locali a limitare l’accesso agli uffici pubblici e persino alla sala consiliare di cittadini non graditi. Magari gli stessi che per anni sono stati i loro reggicoda e oggi non più in linea. Questa è la cultura della destra.
