Sotto l’albero di Natale serve trovare un candidato unico per l’opposizione
Le amministrative sembrano lontane, ma un anno e mezzo passa più velocemente di quanto si possa immaginare, soprattutto se si vuole organizzare un’alternativa, valida, concreta e soprattutto credibile agli occhi dei cittadini, con un progetto serio e un programma che possa portare tanta gente a votare, visto che l’astensionismo è una piaga a cui nessuno pare più fare attenzione (come se oramai fosse la normalità). L’attuale maggioranza di centrodestra parte da una posizione di vantaggio. In questi mesi ha iniziato un lavoro di propaganda volta a fare credere ai sestesi che ci sono grandi novità all’orizzonte e che le storture (che loro fingono siano poche) sono tutte sotto controllo e molto presto saranno risolte. E così inscenano pattuglioni, esultano per l’arresto di uno spacciatore come se avessero catturato Pablo Escobar, ci fanno credere che presto tutti potremmo uscire di notte senza alcun timore. Oppure che il traffico paralizzato sia solo questioni di settimane e che sono solo piccoli disguidi per una Sesto più scorrevole.
Potremmo andare avanti all’infinito, ma non serve, perché il giochino è chiaro, è stato smascherato e solo chi ha gli occhi chiusi non l’ha ancora capito: anni di disinteresse e pochi mesi per apparire innamorati di Sesto. Quello che invece serve, e che vorremmo focalizzare, è come si sta muovendo l’opposizione in vita della prossima tornata elettorale. A nostro giudizio il tempo sta scadendo, anzi sarebbe già scaduto, e non si può più tergiversare. L’unica cosa trapelata è che le forze di opposizione concordando a volere discontinuità con il passato senza disconoscerlo e che il candidato sindaco non sia un soggetto calato dall’alto, tantomeno l’outsider di grido che non conosce la città
Il modo per sconfiggere questa destra è sotto gli occhi di tutti e a quanto pare l’hanno capito. Al momento, però, il maggior partito di minoranza, stiamo parlando del Pd, non ha ancora sciolto le riserve. A quanto pare sta cercando al suo interno questo leader che oggettivamente manca. All’orizzonte si fatica a vedere un loro nome che sia carismatico ed esperto al tempo stesso, con le caratteristiche appena dette.
La speranza è che sotto l’albero di Natale si possa trovare finalmente la quadra e avere il nome condiviso da tutti che possa guidare la squadra del centrosinistra, pronta a riprendere il governo di una città che in nove anni è stata mandata allo sbando. Le macerie sono tante e si dovrà lavorare sodo per ridare lustro a Sesto San Giovanni, ma il tempo stringe. Con l’inizio del 2026 le forze di opposizione dovranno partire a razzo per preparare l’alternativa a questa amministrare e soprattutto presentarsi ai cittadini. Perché puoi avere tutta la buona volontà del mondo, ma è in mezzo alla gente che bisogna andare se si vuole ridare a loro entusiasmo. Se però si farà corsa separata, sotto l’albero il regalo verrà fatta a questa destra. E oggettivamente non se lo merita un vantaggio così enorme.
