Donna senza velo aggredita Lo sdegno di tutti i sestesi
Episodio increscioso sotto gli occhi della figlia di 5 anni. Un gesto condannato dal sindaco e anche dalle forze di opposizione
Una vile aggressione ai danni di una donna marocchina 44enne, per giunta davanti agli occhi della figlia di soli 5 anni, solamente perché non indossava il velo islamico. L’increscioso episodio è avvenuto al Rondò nel sottopasso della metropolitana e ha visto come protagonisti in negativo alcuni suoi connazionali, non si sa se fossero parenti o solamente persone che si trovavano in zona. A prendere le difese della donna sono stati alcuni sestesi che si trovavano lì, tra cui alcuni militanti della Lega che avevano allestito un gazebo). La 44enne successivamente è stata accompagnata in ospedale per farsi medicare, ma per fortuna da ferite lievi. Resta l’enorme spavento e lo shock anche per la bambina che ha visto maltrattare in maniera feroce la mamma. Sul caso indagano le forze dell’ordine anche se per il momento non è stato reso noto alcun sviluppo.
A prendere le distanze dalla vicenda il sindaco Roberto Di Stefano e la sua maggioranza, ma naturalmente anche le forze di opposizione che hanno redatto un comunicato stampa congiunto, in cui si legge “Esprimiamo sdegno e profonda solidarietà per la violenta aggressione. Un gesto vile e misogino, contrario a ogni principio di libertà, dignità e rispetto della persona. La violenza contro le donne, in qualunque forma si manifesti, è sempre un attacco alla libertà e ai diritti fondamentali. Non appartiene a una sola cultura o religione, ma attraversa la nostra società e ci interpella tutti: donne e uomini, credenti e non credenti. In uno Stato laico e democratico, la parità e la libertà personale sono valori non negoziabili”.