Una bella seduta per i dirigenti del Pd che li faccia riflettere
LA POLTRONA DEL DENTISTA
Sulla poltrona del dentista questo mese dobbiamo metterci la sezione cittadina del Pd alle prese con una lunga e articolata discussione interna sulla scelta del candidato sindaco da proporre agli alleati e con il meccanismo per arrivare a formulare tale nomina da presentare A quanto è dato sapersi al momento l’unica scelta messa in campo è quella approvata dal recente congresso cittadino che ha deciso di escludere la formula delle primarie. Una scelta, che allo stato delle cose appare cervellotica e senza alcuna possibilità di successo; sempre che lo stesso partito, che delle primarie aveva fatto il mantra della sua esistenza fino ad arrivare alle elezioni dell’attuale segretario nazionale, oggi abbia avuto un forte ripensamento. Oppure che abbia la malsana intenzione di correre da solo, in una sfida elettorale da montagne russe con il concreto rischio di lasciare ancora una volta la città alla destra. A oggi non esiste una personalità all’interno del Pd riconosciuta e riconoscibile in maniera tale da imporsi su eventuali altre candidature del centrosinistra. Sempre che, dal cilindro di qualche novello Houdini, non esca il Maradona della politica cittadina, di cui obiettivamente non c’è traccia. Una bella seduta di un paio d’ore sotto il trapano del dentista, del gruppo dirigente dei democratici sestesi per farli ragionare con calma sula migliore strategia possibile che possa portare alla vittoria delle elezioni, ci sta tutta.
