PUNTO DI VISTA
L’opposizione deve far sentire la propria voce
Abbiamo più di una ragione di dubitare sull’efficacia dell’attuale opposizione che rappresentata in consiglio comunale la parte di Sesto San Giovanni che non ha votato Di Stefano. Spesso, anzi è giusto dire quasi sempre, notiamo un distacco tra la realtà vissuta giornalmente e il loro agire politico. Le poche iniziative tese a mettere in evidenza le problematiche che affliggono i cittadini purtroppo si contano sulle dita d’una mano e sono relative esclusivamente alla caparbietà della consigliera Soad Hamdy (le va dato atto). Per il resto, assistiamo al buio pesto. Eppure di problemi seri da affrontare ce ne sarebbero tantissimi, Basti pensare alla sicurezza, anzi alla mancanza di sicurezza che è sotto gli occhi di tutti? Ma è mai possibile che in una città dove succede di tutto, da omicidi in strada a violenze sessuali su bambine e donne, passando per accoltellamenti con machete, sparatorie in pieno giorno con le forze chiamate a controllare i processi amministrativi e a difendere le istituzioni e la città da attacchi sistematici alla vita sociale dei suoi residenti, non trovino il tempo di scendere in piazza, di farsi sentire, di essere vicini alla popolazione, di costruire proposte alternative concrete? Ma quale credibilità, possono avere se non si attivano seriamente? Siamo finiti in un girone dantesco, per incapacità di chi amministra e insipienza di chi aspira a farlo.
