IL GUARDIANO DEL FARO
Il nostro municipio cade a pezzi nell’indifferenza
Il simbolo dello sfaldamento politico della città e dell’amministrazione è ben rappresentato dal Palazzo comunale. Il nostro municipio è un’opera progettata dell’architetto Piero Bottoni che raffigurava il cuore pulsante della città in un unico solido abbraccio con la fabbrica. I colori riproducono le fasi della fonderia che si intersecano, per continuità, con il monumento alla Resistenza che oggi più che mai testimonia l’identità politica, storica, culturale ed economica di Sesto San Giovanni.
Oggi il Palazzo rosso presenta pericolose parti ammalorate, che danno il senso del degrado perpetrato da parte di chi ha il dovere di conservare il bene pubblico e soprattutto la storia della nostra città. Certo, che le allergie politiche della destra influiscono eccome, ma un minimo di sdegno popolare in difesa di sé stessi e dell’intera comunità sembra non essere più presente tra le forze democratiche. Una rassegnazione che non è su un simbolo, ma è sulla storia democratica e antifascista che il nostro Comune da sempre con orgoglio rappresenta. Bene ha fatto Paolo Vino a denunciare pubblicamente questo scempio, evidenziando la situazione di degrado e riproducendo con foto lo stato in cui si trova questo immobile. Una denuncia forte e politica, che ci auguriamo abbia seguito e costringa chi di dovere a mettere mano.
