Nasce Valore Sesto una piattaforma Riformista per un’alternativa credibile
Si fa decisamente più concreto il lavoro che Cittadin*Sestesi, Azione e Italia Viva hanno iniziato nei mesi scorsi per rilanciare una proposta seria e alternativa all’amministrazione di destra. Venerdì 05 giugno le tre forze politiche, durante una conferenza stampa, hanno presentato ufficialmente “Valore Sesto”, un patto programmatico, politica e riformista nata per costruire un’alternativa credibile e concreta che guarda al futuro di Sesto San Giovanni. Si tratta un percorso che si propone di essere aperto a ogni contributo che possa arrivare dai singoli cittadini, dalle associazioni, dalle realtà civiche, dalle realtà economiche e sociali, ma anche dalle altre forze politiche che sono interessate a confrontarsi sui contenuti ancora prima degli schieramenti. Insomma, la base per dare il via a un lavoro che si possa arricchire in corsa a sviluppare con le proposte di chiunque. Le priorità strategiche che Valore Sesto intende dare per il bene della città sono cinque:
Il portavoce di questo patto politico programmatico sarà Paolo Vino, leader della Lista civica Cittadin*Sestesi che ha parlato dell’importanza di un patto programmatico: “Mandare a casa un’amministrazione di destra disattenta e incapace è importante, ma non basta. Una coalizione si costruisce attorno a una visione e a obiettivi condivisi, non soltanto contro qualcuno, ma per qualcosa. Penso seriamente che Riformismo Municipale sia un approccio politico e amministrativo che punta a migliorare concretamente la vita dei cittadini attraverso riforme pragmatiche realizzate a livello comunale e locale, piuttosto che attraverso grandi trasformazioni ideologiche o scontri politici nazionali. per il rilancio della nostra città. Sesto affonda le sue radici in un vecchio borgo agricolo che è cresciuto e si è trasformato mettendo al centro il mondo del lavoro. È da quel sudore che nasce la parola “Valore”. Ma è anche la terra storica della cooperazione e dell’inclusione. È la culla di quella Sestesità autentica che due straordinarie figure come l’onorevole Giovanni Bianchi e monsignor Olgiati hanno saputo tradurre da semplice concetto a valore universale. Fare propria la Sestesità non significa solo avere un certificato di nascita a Sesto, bensì avere passione e amore per la propria gente e per il proprio territorio alla costruzione dei pilastri della nostra comunità. Non bastano un passaggio formale, un curriculum prestigioso o pochi anni di residenza per poter dire con presunzione: Io conosco Sesto, io sono di Sesto. Noi crediamo che quei valori identitari siano l’unica chiave per il futuro. Sesto San Giovanni deve e può tornare a essere la città capofila dello sviluppo di tutta l’area metropolitana, mantenendo però intatta la propria totale autonomia e la propria identità”. Vino ha inoltre tenuto a sottolineare che Valore Sesto non nasce per dividere, ma proprio l’esatto contrario: “Non sbatteremo la porta in faccia a nessuno e non abbandoneremo i tavoli di lavoro. Offriamo un contributo altissimo di idee per il percorso che ci porterà alle prossime elezioni. Chi deciderà di strumentalizzare questo nostro passo coraggioso e deciderà di considerarci un ostacolo, si assumerà la responsabilità politica delle proprie scelte davanti ai cittadini sestesi”.
Mario Bochicchio, referente di Azione, ha inoltre spiegato che Valore Sesto “ha ben presenti cinque grandi priorità politiche e dieci emergenze operative, che non esauriscono tutto quel che serve alla città e sarebbe poco serio e poco credibile pensarlo. Quello che presentiamo è una prima agenda politica e amministrativa costruita attorno ad alcuni nodi che riteniamo urgenti, concreti e misurabili, ma non è un elenco chiuso e intoccabile, bensì una base di lavoro”.
Questi sostanzialmente i temi che Valore Sesto si propone di portare avanti: sviluppo urbano governato, efficienza della macchina comunale, lavoro e impresa, sicurezza, casa, mobilità, ambiente, scuola, accessibilità, cultura, sport e trasparenza.
“Parliamo di problemi concreti come le dieci emergenze operative che incidono ogni giorno sulla qualità della vita dei cittadino che richiedono risposte concrete e non slogan” ha aggiunto Silvia De Santis, referenti di Italia Viva. “Tra le dieci emergenze operative rientra sicuramente la trasformazione dell’ex Falck che va sbloccata, ma anche governata con tempi certi, cronoprogrammi vincolanti e una priorità precisa: prima i servizi, poi le residenze”.
