Consiglieri offensivi sui social L’opposizione scrive al presidente
Una lettera firmata da quattro esponenti dell’opposizione (Soad Hamdy e Michele Foggetta di Avs, Ernesto Guido Galli del Pd e Mari Pagani di Città in Comune) indirizzata al presidente del consiglio comunale, Davide Cocetti per chiedergli un intervento ufficiale nei confronti di due consiglieri di maggioranza rei di avere tenuto sui social un comportamento non conforme ai principi di disciplina e onore richiesti dal loro incarico. Ma al momento il presidente del consiglio, che dovrebbe essere una sorta di arbitro, ha deciso di non prendere alcuna posizione, sostenendo che la vicenda non è di sua competenza.
Proviamo a mettere ordine. I quattro consiglieri hanno evidenziato come Roberto Bonato e Roberto Calini, della Lista Di Stefano Sindaco, abbiano utilizzato i social per esprimere concetti decisamente fuori dalle righe. “In particolare, il consigliere Roberto Bonato, su Facebook, ha utilizzato più volte espressioni dal chiaro contenuto razzista e xenofobo, potenzialmente idonee ad alimentare odio e discriminazione” si legge in un comunicato stampa emesso dagli esponenti di minoranza. “Scimmiottando i suprematisti bianchi oltreoceano, sente, probabilmente di poter guadagnare qualche
preferenza. Parimenti inaccettabili sono le affermazioni pubbliche del consigliere Roberto Calini che, sempre attraverso i social network, ha rivolto accuse dirette e dettagliate verso una cittadina sestese, colpevole unicamente di aver denunciato lo stato di degrado degli alloggi comunali. Le frasi utilizzate contengono elementi diffamatori e fanno riferimento a presunti dati personali e sensibili, forniti in assenza di qualsiasi riscontro ufficiale. Gli uffici comunali, infatti, hanno confermato di non essere mai stati interpellati in merito”.
Hamdy e i suoi colleghi d’opposizione hanno sottolineato come davanti a una situazione così spiacevole e grave nessun consigliere di maggioranza abbia deciso di prendere una posizione forte e distanziarsi da certi comportamenti. E al silenzio dei gruppi consiliari che appoggiano il sindaco, si registra anche l’indifferenza proprio del primo cittadino e, come si legge sempre nel comunicato “di quelle forze politiche che si definiscono moderate. In maggioranza non esistono quindi forze liberali e moderate né tantomeno assimilabili ad un sano e apartitico civismo ma solo subalterni al più sfrenato estremismo”.
Proprio a causa di questo totale silenzio i quattro consiglieri a questo punto hanno deciso di prendere simbolicamente carta e penna e scrivere al presidente del consiglio, che dovrebbe ricoprire un ruolo di garanzia di tutto il parlamentino, chiedendo almeno lui di farsi portavoce di una richiesta ufficiale da inoltrare a Bonato e a Calini, con il fine di far rimuovere immediatamente dai social le dichiarazioni offensive in questione e di scusarsi pubblicamente con la cittadinanza per questo spiacevole episodio. Ma Coccetti ha fatto spallucce, guai per una volta prendere posizione nei confronti dei suoi colleghi di maggioranza. “Il rispetto delle persone, delle istituzioni e delle regole democratiche deve restare un valore imprescindibile dell’azione politica” concludono i quattro consiglieri.
