Nella vita incontrerai sempre uno più puro che ti epurerà
PUNTO DI VISTA
In un Comune importante della cintura urbana della Capitale, qualche anno fa in occasione del rinnovo del consiglio comunale e dell’elezione del nuovo sindaco, le forze politiche più rappresentative avviarono un confronto tra loro nelle rispettive coalizioni. Sia a destra, che aveva governato, che a sinistra ci furono continue riunioni, spesso segnate da personalismi e da prese di posizioni di arroganza politica. In realtà il livello degli aspiranti alla carica di primo cittadino era medio basso. Insomma nessuno dei due schieramenti era in grado di proporre un nome inclusivo e autorevole. In alcuni momenti le discussioni furono accese, sul filo della rottura. Ma non conveniva a nessuno, in quanto le forze in campo, anche quelle autoreferenziali, erano interdipendenti. Nessuno poteva permettersi di escludere a priori le altre forze politiche. Ci furono mesi logoranti che crearono sfiducia in un elettorato già abbondantemente ostile, che si era allontanato dalla politica. Finché un bel giorno un gruppo di cittadini decise di fare da sé. Scelsero un ex ciclista che aveva partecipato a gare importanti ed era riuscito a vincere per due volte una corsa a tappe per dilettanti senza mai vincere una singola tappa. Alla fine fu eletto sindaco a dispetto della destra e della sinistra. In città al termine della campagna elettorale per ringraziare i cittadini che lo avevano scelto, il nuovo sindaco postò dei manifesti col suo faccione e con la scritta: “Anch’io come il mitico Balmamion, vincitore di due giri d’Italia senza mai vincere una tappa, ho vinto il mio giro. Grazie”. Come diceva Pietro Nenni: “Nella vita incontrerai sempre un puro più puro che ti epura”
