Pare che il Partito democratico di Sesto San Giovanni abbia scelto il suo candidato Sindaco per le elezioni del 2027. Al di là della persona e del fatto che, si vocifera, fosse il candidato Proposto alle forze di centro-sinistra da Giampaolo Caponi nel 2022, ciò che stona è la scelta unidirezionale, poco o per niente concertata con le altre forze di centrosinistra. Un’uscita grezza, che suona come una prova di forza, un’inutile tentativo di dimostrare scaltrezza politica, sfoggiata in un periodo ancora complicato per il cosiddetto “campo largo”.
Il dubbio che non tutte le forze di opposizione alla Giunta Di Stefano stiano sedendo allo stesso tavolo é, per il sottoscritto, fortissimo. Non credo possano esserci altre motivazioni atte a giustificare un comportamento tanto lesivo del rispetto reciproco e del confronto politico, tra chi ha perso le elezioni ma, come nel caso di AVS, alle primarie, aveva presentato un candidato vincente. Non credo possano esserne contenti Giovani sestesi e Lista popolare che, seppur con una propaganda elettorale serrata, non hanno ancora formalizzato la candidatura di nessuno. Mi piacerebbe leggere di coloro i quali ne sono rimasti entusiasta, mi piacerebbe sapere chi, oltre ad una parte del Partito democratico, appoggia l’attuale candidato del PD. Tutto tace, nella banalità di un comune post su Facebook, anche il mezzo delude, qualcuno ha pensato bene di prendersi la responsabilità di stroncare sul nascere il dibattito cittadino, su programma e candidati possibili in grado di rappresentare il centrosinistra alle prossime elezioni amministrative.
Durante l’ultimo congresso cittadino, il segretario Tremolada, spiegava come gli elettori del PD avessero sgradito non avere un loro candidato nel 2017 e che, il percorso delle primarie non fosse fondamentale. Detto fatto, e adesso? Chi glielo dice che gli elettori del centrosinistra non sono tutti iscritti al PD?.
Eros de Noia